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I consulenti dell’associazione StarTi

Luca Berva

Classe 1973, formazione di educatore sociale presso la SUPSI, Luca Berva è capo struttura del foyer di Neggio della Fondazione La Fonte. Da sempre sperimenta e si sperimenta nelle dinamiche dei gruppi come Capo Scout, attraverso la cooperazione con il terzo mondo e l’attività professionale: un’esperienza ricca che approfondisce e completa frequentando l’Istituto Ricerche di Gruppo di Lugano. Oggi utilizza le basi teoriche della psicologia evolutiva applicata ai gruppi integrandola con l’esperienza di conduzione svolte negli anni. Dal 2009, dopo aver collaborato all’elaborazione e alla realizzazione del “Progetto etico” della SAV Vacallo Basket, entra a far parte del comitato StarTi.

“L’interesse per le dinamiche di gruppo non riguarda solo la mia attività professionale: a tutt’oggi sono attivo nella Sezione scout St. Stefano di Tesserete con la funzione di Capo Sezione, attività che condivido con mia moglie Donatella. Mi diletto anche come musicista in diverse formazioni. Ma il mio sogno nel cassetto è realizzare una formazione sulla conduzione dei gruppi in collaborazione con la comunità di Badou in Togo-Africa per poter parlare di turismo responsabile e di emozioni, quelle che nascono intense e inevitabili dall’incontro con una terra straniera”.

 

Claudio Ciaccio

Nato a Mendrisio nel 1969, ha da sempre avuto una passione per la scoperta di nuovi mondi. Dopo diciotto anni di esperienza lavorativa nel settore turistico, si è laureato in psicologia presso l’Università degli Studi di Torino e ha concluso la formazione in Arteterapia all’Istituto Ricerche di Gruppo di Lugano, con autorizzazione cantonale al libero esercizio. Oltre ai viaggi, si interessa di arte, fotografia e sport. In questo ambito ha partecipato a seminari per accrescere la conoscenza delle dinamiche dei gruppi e per implementare lo spirito di una squadra. Ha iniziato la sua collaborazione con StarTi nel 2012.

“Da sempre sono attirato dallo sport, dove mi sono sperimentato in discipline come lo spinning. Lo sport, oltre a promuovere la nostra salute e il  benessere mentale, ci permette di condividere con amici e colleghi uno spazio e un tempo: un’esperienza unica, agonistica, sensoriale e di crescita interiore… ed è per questo motivo che ho scelto di collaborare con StarTi”.

 

Monica Frigerio

Dopo una prima formazione magistrale, segue il percorso formativo presso l’Istituto Ricerche di Gruppo. Ottiene l’abilitazione a praticare la tecnica del “Fare Storie” che utilizza con bambini e ragazzi in difficoltà. Nel contempo si laurea presso l’Università di Pavia con una tesi proprio su questa tecnica. Lavora come libero professionista sia in ambito curativo che preventivo con bambini, famiglie e persone diversamente abili. Membro dell’APGSI,  promotrice del progetto di integrazione nello sport  Un pallone amico così come di altre iniziative. Con alcune colleghe gestisce Genitorinsieme,  gruppi di discussione e scambio tra genitori e si occupa anche di integrazione culturale con la promozione del progetto Incontriamoci che coinvolge mamme e bambini ticinesi e provenienti da diversi paesi del mondo.

“Sono entrata nell’associazione StarTi dai suoi inizi e rivesto il ruolo di co-presidente. Ho sempre praticato sport a livello amatoriale e ne ho sempre apprezzato le sue diverse dimensioni. Mi piace pensare alle palestre o ai campi da gioco o alle piscine come luoghi dove i bambini, non solo praticano dello sport e delle attività fisiche, ma possono anche fare delle esperienze aggregative e di formazione. Per questo credo nel valore del lavoro che svolge l’associazione StarTi e metto volentieri a disposizione le mie competenze pedagogiche per sostenere lo sport nella sua dimensione educativa”.

 

Giona Morinini

Dopo il conseguimento della laurea e del diploma di studi approfonditi in psicologia all’Università di Ginevra, Giona Morinini ottiene la specializzazione in psicologia dello sport presso il Centro di Psicologia dello Sport dell’Istituto Universitario in Scienze Motorie di Torino. Collabora con atleti e allenatori di varie discipline, individuali o di squadra che partecipano a competizioni nazionali e internazionali, occupandosi in particolare di tematiche inerenti l’aspetto mentale: ricerca della prestazione d’eccellenza, gestione degli infortuni, formazione di giovani sportivi, cura dell’aspetto relazionale e delle dinamiche di gruppo. Parallelamente all’attività nel settore sportivo, lavora come psicologo anche in ambito educativo, sociale e clinico.

“Da sempre sono appassionato di sport. Ho avuto la fortuna di crescere con persone molto sportive e sin da bambino ho praticato diverse discipline, vivendo in prima persona l’esperienza e gli effetti dello sport. Fare sport a volte comporta sacrifici, ma in compenso regala amicizie e soddisfazioni. La specializzazione in psicologia dello sport, mi ha regalato la possibilità di fare della mia passione il mio lavoro. Studiare lo sport da un punto di vista psicologico significa allenare l’uomo e la donna atleti; e molto spesso capita che lavorando su alcune componenti psicologiche importanti per la pratica sportiva, si sviluppino abilità importanti anche nella vita quotidiana. Per questo sono molto felice di collaborare con StarTI, associazione che lavora per rendere gli ambienti sportivi più etici, ovvero renderli migliori per le ragazze e i ragazzi prima che per le atlete e per gli atleti. Auguro quindi a tutti di poter fare sport, ma soprattutto di divertirsi facendo sport!”.